Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Accesso ad ulteriori studi
La qualifica dà accesso a tutti i corsi di studio del terzo livello (dottorato di ricerca, corsi di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello) rispettando i vincoli posti dalla normativa.
Status professionale conferito dal titolo
Profilo Generico
- Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e altri Enti Pubblici che hanno compiti ispettivi e di vigilanza, quali l’ARPA e la Direzione Provinciale del Lavoro, dove possono assumere la qualifica (se richiesta) di UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- Servizi di Prevenzione e Protezione (SPP) pubblici ovunque siano presenti e richiesti (esempio ASL, Aziende Ospedaliere, Università,…) dove possono assumere la qualifica di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) o ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Aziende private che prevedano un Servizio di Prevenzione e Protezione interno, dove possono assumere la qualifica di RSPP o ASPP
- Libero professionisti con compiti di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro, Sicurezza ambientale, Sicurezza alimentare, e Igiene veterinaria

Caratteristiche prova finale
La prova finale, con valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (art. 7 D.I. 19 febbraio 2010), si compone di:
1) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale;
2) la redazione di un elaborato di tesi e sua dissertazione.
La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica.
I contenuti e le modalità di organizzazione e di svolgimento della prova finale, nonché di formazione della Commissione ad essa preposta e dei criteri di valutazione, sono definiti, secondo la normativa vigente, nel Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, richiesto dalla normativa vigente, o di altro titolo di studio conseguito all’estero ritenuto idoneo.
L’ammissione al corso di laurea è limitata dalla programmazione degli accessi a livello nazionale (Legge 2 agosto 1999, n. 264).
L’ammissione avviene attraverso una prova concorsuale; la data e le modalità di svolgimento di tale prova sono definiti annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall’Ateneo.
Agli studenti ammessi al corso di laurea con una votazione inferiore ad una prefissata soglia minima, potranno essere attribuiti specifici obblighi formativi aggiuntivi; le modalità di recupero degli eventuali deficit formativi, da colmare in ogni caso entro il primo anno di corso, sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Titolo di studio rilasciato
Laurea in TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro)
Abilità comunicative
Il laureato dovrà aver sviluppato il proprio Saper essere cioè quelle caratteristiche personali, psicologiche, caratteriali e socio-culturali tali da consentirgli di operare efficacemente, di comunicare con altri portatori di interessi, di decidere, di assumersi delle responsabilità.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- saper comunicare in modo chiaro informazioni, idee, problemi e soluzioni relative a situazioni specifiche con i colleghi e gli altri professionisti della salute
- collaborare con altri professionisti sanitari e non sanitari per l'elaborazione di interventi integrati e con la popolazione per la promozione della salute, dimostrando
sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni.
Le abilità comunicative verranno sviluppate e verificate principalmente attraverso:
- la preparazione e lo svolgimento degli esami di profitto;
- l'interazione con le figure dei tutor e degli assistenti durante le attività di tirocinio;
- la stesura e l'esposizione di relazioni;
- redazione della tesi di laurea e la sua presentazione orale in sede di esame finale, durante il quale lo studente dovrà dimostrare adeguata competenza nell'uso degli strumenti informatici e multimediali più adeguati alla comunicazione.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà soggetto a periodiche verifiche mediante frequenti confronti con i docenti sia durante lo svolgimento delle attività formative che in sede di esame di profitto. Ciò porterà lo studente a sviluppare una adeguata autonomia di giudizio e a sostenere il confronto con i colleghi e con i diversi soggetti con cui si troverà ad interagire nel mondo del lavoro. La verifica del grado di autonomia di giudizio trova nella valutazione annuale del tirocinio, nella prova abilitante finale e della discussione della tesi di laurea il momento culmine.
Il laureato avrà pertanto maturato consapevolezza della propria responsabilità sociale, collegata alla propria professione, e consolidato la capacità di acquisire un autonomo giudizio, integrando le conoscenze acquisite per gestire problemi complessi e/o per formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni essenziali, limitate o incomplete.
Il laureato nell'esercizio professionale sarà in grado di:
- gestire i principali fattori di rischio negli ambienti di vita e di lavoro sui quali insiste la propria attività professionale sia nel ruolo pubblico che in quello privato
- intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle diverse situazioni di rischio, cercando di mantenere e promuovere la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità
- dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento potenzialmente orientato alla ricerca
- ricercare autonomamente la migliore evidenza scientifica disponibile quale supporto alla pianificazione di azioni preventive e protettive finalizzate al mantenimento e promozione della salute.
Capacità di apprendimento
Il laureato dovrà aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che gli consentano di avviarsi alla formazione continua per migliorare le proprie competenze nei diversi
campi di intervento peculiari della propria figura professionale.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- migliorare di continuo il proprio Saper fare cioè la capacità di applicare, di usare, di mettere in pratica il Sapere già acquisito per svolgere un incarico o un compito specifico;
- tenere aggiornato il proprio Sapere utilizzando tutti gli strumenti che le nuove tecnologie dell'informazione mettono a disposizione relativamente ai campi di propria competenza e considerando in particolare il fenomeno della globalizzazione mondiale sia per quanto riguarda le dinamiche delle popolazioni che della movimentazione delle
merci
Particolare rilievo sarà riservato all'acquisizione di metodologie in grado assicurare la capacità di mantenere un profilo professionale aggiornato alla continua evoluzione delle specifiche conoscenze.
Queste capacità saranno acquisite attraverso la redazione di progetti da svolgere autonomamente, in ambito sia teorico che applicativo mediante la ricerca bibliografica e lo studio di testi avanzati. La verifica delle capacità di apprendimento sarà effettuata durante il periodo di formazione finalizzato al lavoro conclusivo di tesi.
Conoscenza e comprensione
Area di Base e Caratterizzante
Il percorso formativo è strutturato in lezioni frontali, seminari, discussioni di casi ed analisi di articoli scientifici che consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze in tema di igiene e sicurezza del lavoro, degli alimenti, degli allevamenti, degli ambienti industriali, degli ambienti sanitari e degli ambienti di vita al fine di poter gestire i rischi correlati.
Per raggiungere tali obiettivi lo studente seguirà un percorso articolato e multidisciplinare il cui piano formativo comporta:
- attività didattiche di base quali la chimica, la fisica, l'epidemiologia, la biologia, la microbiologia, l'anatomia e la fisiologia umana, la metodologia della ricerca e della comunicazione, pre-requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base;
- attività didattiche che consentono di identificare e misurare il rischio (radioprotezione e rischi fisici, campi elettromagnetici, impatto dei sistemi energetici, igiene ambientale, tossicologia industriale) e di determinarne gli effetti sulla salute (patologie e medicina del lavoro);
- attività didattiche caratterizzanti che consentono di acquisire competenze nell'ambito della valutazione del rischio (tossicologia forense, cicli tecnologici, prevenzione incendi, tecniche di valutazione dei rischi) e della gestione della sicurezza (sicurezza delle strutture sanitarie, impianti industriali, dei cantieri e delle macchine, alimentare).



Area professionalizzante
Il percorso formativo è strutturato per fornire agli studenti le abilità professionali idonee sia ad affrontare e risolvere le problematiche specifiche di competenza del Tecnico della prevenzione sia ad interagire con i principali attori del mercato del lavoro.
Per raggiungere tali obiettivi lo studente:
- svolgerà un tirocinio tecnico-professionale presso strutture accreditate sotto la supervisione di personale abilitato e in possesso del titolo specifico, integrato da attività didattiche frontali propedeutiche alla attività pratica
- seguirà dei corsi di didattica professionalizzante svolta da docenti appartenenti al profilo del Tecnico della Prevenzione o in possesso di titoli di alta qualificazione (Laboratori)
- seguirà seminari su tematiche strettamente correlate all'area di interesse.
Il percorso formativo tecnico-professionale è strutturato in modo da presentare una complessità crescente dal primo all'ultimo anno di corso.

Area delle attività affini e integrative
Il percorso formativo è strutturato in lezioni frontali e discussioni di casi (approccio problem solving) che consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze in tema di analisi dei rischi lavoro-correlati, degli alimenti, con particolare attenzione alle norme di sicurezza e di qualità.
Per raggiungere tali obiettivi lo studente seguirà un percorso articolato e specifico attraverso attività didattiche finalizzate a integrare le conoscenze e competenze del percorso delle attività didattiche di base e caratterizzanti. Lo studente ha la possibilità di completare la propria formazione attraverso la scelta di insegnamenti mutuati dall'offerta di Ateneo, e in particolare tra gli insegnamenti opzionali in offerta del Corso:
- agenti non convenzionali, elementi di procedura penale nella prevenzione, analisi dei rischi nei luoghi di lavoro, fondamenti di certificazione macchine, sistemi di gestione della qualità e scienze e tecnologie alimentare
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area di Base e Caratterizzante
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è considerata acquisita se lo studente sarà in grado di:
- trasporre gli assunti teorici delle diverse discipline sia ai momenti di esercitazione pratica proposti individualmente sia ai problemi operativi e professionali proposti durante lo svolgimento degli insegnamenti;
- superare le prove scritte e/o orali pianificate al termine di ogni insegnamento;
- preparare brevi elaborati su specifici argomenti sotto forma di tesine e/o presentazioni durante e/o alla fine dello svolgimento degli insegnamenti.
Per ogni attività didattica è previsto un tirocinio finalizzato alla trasposizione degli aspetti teorici alla pratica professionale.

Area professionalizzante
Le capacità sviluppate nel percorso professionalizzate sono considerate acquisite se lo studente sarà in grado di:
- dimostrare conoscenze e capacità di comprensione dei processi alla base dell'esercizio della attività propria del Tecnico della Prevenzione, attestando un idoneo approccio professionale e adeguate abilità nell'affrontare la soluzione di tematiche proprie del campo di studio (applying knowledge and understanding)
- dimostrare senso critico nella raccolta ed interpretazione dei risultati, autonomia di giudizio, proposizione delle migliori evidenze nel rispetto delle regole etiche e normative (making judgments)
- dimostrare capacità comunicative verbali e scritte improntate all'efficacia e alla comprensibilità, nel rispetto della multiculturalità (communication skills)
- dimostrare capacità di autoapprendimento intese nel continuo aggiornamento delle proprie conoscenze (learning skills)
- di superare le prove scritte e/o orali pianificate al termine della attività di tirocinio
- di preparare brevi elaborati su specifici argomenti sotto forma di tesine e/o presentazioni durante e/o alla fine delle attività di tirocinio.
Le capacità sopra elencate saranno raggiunte attraverso lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione, eventuali stage lavorativi in situazioni protette come il laboratorio, e sul territorio una volta raggiunta la necessaria autonomia.

Area delle attività affini e integrative
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è considerata acquisita se lo studente sarà in grado di:
- trasporre gli assunti teorici delle diverse discipline sia ai momenti di esercitazione pratica proposti individualmente sia ai problemi operativi e professionali proposti durante lo svolgimento degli insegnamenti;
- superare le prove scritte e/o orali pianificate al termine di ogni insegnamento;
- preparare brevi elaborati su specifici argomenti sotto forma di tesine e/o presentazioni durante e/o alla fine dello svolgimento degli insegnamenti.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
Profilo Generico
- Settore pubblico: compiti di prevenzione, di ispezione e vigilanza (UPG);
- Settore pubblico: attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo;
- Settore privato: compiti di prevenzione e sicurezza, in collaborazione con il datore di lavoro (o suo delegato), il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (libero professionisti)
- Settore privato: compiti di consulenza e formazione.
Funzione in contesto di lavoro
Profilo Generico
Le principali funzioni dei Tecnici della Prevenzione (TdP) possono essere:
- UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
- ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Libero professionisti
I TdP:
- sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia a) di sicurezza ambientale nei luoghi di vita e lavoro, b) di igiene degli alimenti e delle bevande, dei cosmetici, c) di igiene di sanità pubblica e veterinaria;
- istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell’ambito delle loro competenza;
- vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di eseguire accertamenti e inchieste per infortuni e malattie professionali, e la rispondenza delle strutture e degli ambienti riguardo alle attività connesse nonché le condizioni di sicurezza degli impianti
- forniscono consulenze relativamente ai temi di prevenzione e sicurezza in tutti gli ambiti previsti dalle normative vigenti ad aziende del settore privato.

Descrizione obiettivi formativi specifici
I laureati nella classe delle professioni tecniche della prevenzione svolgono con autonomia tecnico- professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai profili professionali.

I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

I laureati nella classe, in funzione dei percorsi formativi previsti, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate nel profilo del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro identificato dalla competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.

L'attività formativa pratica e di tirocinio riveste particolare importanza e costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale. Tale attività viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.